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Il Consent Mode di Google: equilibrio tra rispetto del consenso e tracciamento dei dati, per un’economia digitale più sostenibile.

20 Lug 2021

Nell'economia digitale il rispetto del “consenso dell'utente” è un fattore importante per garantire la sostenibilità dell'ecosistema web, lasciando la possibilità di accettare o meno l’utilizzo di due tipi di tracciamenti sui siti web: statistici e profilanti.
Sono previste rigide regole da rispettare in tema di raccolta dati, tracking e online advertising e i dati raccolti ne sono di meno e sempre più imprecisi, a discapito del buon funzionamento della pubblicità online e dell’attività di remarketing.
È necessario garantire un equilibrio tra privacy (rispetto della normativa GDPR) e la raccolta di dati analitici, utili per la pubblicità online, evitando quindi di compromettere il sistema economico di internet.
Google ha quindi introdotto (ancora in versione Beta) il Consent Mode per colmare il divario tra privacy e raccolta  dati utili ai fini di marketing, facendo in modo che questi due fattori possano coesistere e lavorare in modo  corretto all’interno del sito web.

Il Consent Mode consente di gestire il consenso con finalità di marketing, rispettando la privacy degli utenti.

Non è uno strumento di Consent Management, bensì si affianca ad esso per gestire nel modo ottimale i parametri che l’utente ha abilitato, può essere implementato anche tramite Google Tag Manager. Permette di evitare la perdita di dati e consente di raccogliere informazioni precise riguardo la visibilità delle pagine del sito web e conversioni di campagne Google Ads, garantendo allo stesso tempo la privacy degli utenti, per un sistema economico digitale sempre più sostenibile. 
Nel dettaglio il Consent Mode, il quale regola il comportamento dei Tag di Google in base alle preferenze di consenso degli utenti, è supportato da:
- Google Ads
- Google Analytics
- Floodlight
- Conversion Linker

Permette di migliorare i tracciamenti anche se l’utente non accetta i cookie profilanti. Non avremo quindi le informazioni relative all’utente che ha effettuato l’acquisto, ma riusciremo comunque a capire che è stato effettuato un acquisto (conversione) relativo alla campagna, dato che senza il Consent Mode andrebbe perso.

Nel dettaglio, cosa succede?
Supponiamo che un potenziale cliente fa clic su un annuncio di Google Ads, atterra nel sito e inizia la navigazione tra le pagine. Sceglie la modalità di consenso attraverso il banner e può acconsentire o meno a determinati tipi di cookie.
Il Consent Mode correttamente abilitato comunica con Google ogni volta che hai il consenso ad usare i cookie per Google Ads o per Google Analytics. Se l’utente concede il consenso ed effettua la conversione Google riceve una richiesta di rete di consenso con identificatori di clic sugli annunci,  che ci permettono di misurare tale conversione.
Se l’utente NON acconsente, Google non imposta alcun cookie nel browser ma riceverà un ping che indica che il consenso non è stato concesso. Se l’ utente esegue la conversione Google riceverà un ulteriore ping, un segnale da parte del Tag per indicare che si è verificata la preziosa conversione.

Esistono tre tipi di ping:
- ping dello stato del consenso
- ping di conversione
- ping di Google Analytics

La Consent Mode sarà a disposizione:
- nello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito
- se è stato implementato lo snippet
- se c’è una soglia di almeno 100 click al giorno sugli annunci

Il consenso è in continua evoluzione ed è alla base del GDPR nell’Unione Europea e di altre leggi che stanno emanando gli stati di diversi paesi del mondo. Non resta che accogliere tale cambiamento trasformandolo in opportunità (oggi grazie alla Consent Mode di Google) nel rispetto della privacy dell’utente.

Contattaci per ricevere approfondimenti ed implementare nel modo corretto il Consent Mode.

 


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